IMAGING DELL'ORECCHIO

a cura del dott. Sergio Duca - Neuroradiologia Ospedale Koelliker


TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA - TC o TAC
RISONANZA MAGNETICA - RM
ORECCHIO INTERNO, BASE CRANICA, ANGOLO PONTO-CEREBELLARE

 

Lo studio con tecniche di imaging dell' orecchio e del naso deve essere preceduto da un'accurata valutazione clinica otologica e rinologica che condiziona la scelta dell'esame e le modalità tecniche di esecuzione dell'indagine. Le indagini radiologiche tradizionali attualmente trovano una giustificazione solo in condizioni di emergenza e sono sotituite da indagini più moderne come la TAC e la RM.

 

TAC
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA - TC O TAC

Nel sospetto clinico di patologia dell'orecchio esterno e medio, del naso e dei seni paranasali, l'esame di prima scelta è la tomografia computerizzata (TC) anche conosciuta come TAC. Tale tecnica, che utilizza radiazioni ionizzanti, prevede l'esecuzione di sezioni contigue dello spessore di 1mm sui piani assiale e coronale. L'esame richiede una durata di circa 15 minuti. Il paziente viene posizionato sul lettino in posizione supina per lo studio dei piani assiali e in posizione prona per la valutazione dei piani coronali. Quest'ultima posizione può essere disagevole per i pazienti con grave artrosi cervicale, con disturbi respiratori e vertigini. In questi casi l' esame viene limitato al piano assiale e seguito da eventuali ricostruzioni sul piano coronale. Per particolari patologie possono essere necessarie ricostruzioni sui piani sagittali e sagittali obliqui, che , però, non allungano i tempi di esecuzione dell'esame, ma vengono elaborati al termine dell'indagine . Talvolta è necessario elaborare i dati grezzi dell'esame con algoritmi specifici per lo studio delle strutture ossee o per le parti molli allo scopo di aumentare la sensibilità diagnostica dell'indagine (catena ossiculare, membrana timpanica , valutazione dell'osso in esito di trauma).

L'esame può essere eseguito anche nei bambini per i quali il radiologo usa particolari tecniche "low dose" per somministrare ai piccoli pazienti dosi di radiazioni ridotte. Confidate quindi senza timore nelle indicazioni del vostro specialista che vi spiegherà in dettaglio i motivi, abbastanza rari, in cui è necessario questo tipo di esame per il nostro piccolo paziente. 

In alcuni casi per migliorare la visualizzazione dei tessuti molli è necessario utilizzare un mezzo di contrasto. In questi casi vengono somministrati per via endovenosa 100 cc di mezzo di contrasto idrosolubile non ionico, seguiti dalla ripetizione dell'esame TC in almeno in un piano dello spazio (assiale o coronale). Per l'esecuzione dei mezzi di contrasto iodati sono previsti per legge esami laboratoristici preliminari. La somministrazione del mezzo di contrasto è raramente utile nella patologia dell'orecchio esterno e medio e serve solo nei casi in cui si sospetti un tumore, in particolare di un chemodectoma. 

RM
RISONANZA MAGNETICA - RM
L'esame di seconda scelta è la Risonanza Magnetica ( R M ). Questa tecnica utilizza radiofrequenze in un campo magnetico e per tale motivo esistono alcune controindicazioni assolute all'esecuzione dell'esame ( pazienti portatori di pace-maker cardiaco, con clips metalliche ferromagnetiche su aneurismi, con elettrostimolatori ..... ) ed anche controindicazioni relative ( gravidanza, stents metalliche vasali, protesi ortopediche o oculari ..... ). 

L'indagine prevede l'introduzione del paziente in posizione supina in un magnete di forma cilindrica, con un'apertura di circa 60 cm ed una lunghezza di circa 150cm. Le condizioni geometriche del magnete possono creare problemi di claustrofobia in alcuni pazienti, nei quali si può tentare l'esecuzione dell'indagine RM con magneti aperti ( che riducono, ma non eliminano completamente la clautrofobia ) oppure in sedazione con presidio anestesiologico. L'esame dura circa 20 minuti. Quando l'esame deve essere eseguito nei bambini piccoli o poco collaboranti (l'esame non è pericoloso perchè non prevede l'uso di radiazioni!!!!) è necessaria una sedazione che verrà eseguita da un anestesista presente in sala esami e perfettamente attrezzato per ogni evenienza.

L'indagine prevede sezioni sul piano assiale con sequenze T1 e T2 dipendenti dello spessore di 1-2 mm. Raramente è necessaria la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto paramagnetico (15-20 cc ). 

ORECCHIO INTERNO
IMAGING DELL'ORECCHIO INTERNO, BASE CRANICA, ANGOLO PONTO-CEREBELLARE 
Nello studio dell'orecchio interno l'esame di prima scelta è la RM, che permette sia di identificare il contenuto ( fluido e solido ) del condotto uditivo interno ( CUI ), sia di valutare il parenchima nervoso della fossa cranica posteriore e le strutture arteriose e venose del basicranio. L'esame prevede sezioni sul piano assiale dello spessore di 1-2 mm, eventualmente con tecnica 3D, con sequenze T1 dipendenti. 

E' sempre indicata la somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto paramagnetico, che facilita e aumenta in modo statisticamente significativo l'identificazione dei processi tumorali e malformativo-vascolari del CUI. 

L'esame RM con mezzo di contrasto paramagnetico è l'unica indagine che permette di identificare i quadri di neuronite e ganglionite infettivo infiammatoria ( paralisi periferica del facciale ) ed è indispensabile nel follow-up postchirurgico, per distinguere le recidive neoplastiche dai processi cicatriziali postchirurgici. Alcune tecniche RM particolari ( Angio-RM, tecniche FAST ) vengono utilizzate per la valutazione dei conflitti neuro-vascolari a livello delle cisterne del tronco encefalico e all'interno dei CUI ( studio del blefarospasmo, emispasmo facciale, vertigine accessuale, nevralgia trigeminale, nevralgia del nervo glossofaringeo.... ). 

La TC è esame di seconda scelta nello studio dell'orecchio interno. La tecnica di esecuzione dell'esame è identica a quella utilizzata per lo studio dell'orecchio esterno e medio. L'esame TC è di qualità diagnostica inferiore alla RM per lo studio del contenuto del CUI, ma offre un migliore dettaglio anatomico delle strutture ossee, in particolare delle alterazioni litiche neoplastiche del basicranio. Inoltre fornisce informazioni sulle componeneti calcifiche di alcuni tumori della fossa cranica posteriore che non sono evidenziabili con la RM. La somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto organoiodato idrosolubile è indicata a completamento dell'esame basale solo nei casi dubbi e quando non sia stata eseguita preventivamente l' indagine RM.

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