QUANDO E PERCHE' OPERARE LE TONSILLE E LE ADENOIDI

a cura del dottor Piero Bini
Specialista in Pediatria

 


MA COSA SONO LE TONSILLE E LE ADENOIDI?

QUALI SONO I SINTOMI DI UN'INFEZIONE ACUTA
QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI RIPETUTE INFEZIONI ADENO-TONSILLARI?
QUALI SONO I SINTOMI DELL'INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE ED ADENOIDI?
COSA SI DEVE FARE IN CASO DI INFEZIONI RIPETUTE O DI OSTRUZIONE RESPIRATORIA?
QUALI ACCERTAMENTI ESEGUIRE
QUALI SONO LE INDICAZIONI PER UN INTERVENTO CHIRURGICO
VANTAGGI E SVANTAGGI DI UN INTERVENTO

 
 

MA COSA SONO LE TONSILLE E LE ADENOIDI?

 
 

MA COSA SONO LE TONSILLE E LE ADENOIDI?

 
 

Le tonsille e le adenoidi sono piccole masse di tessuto linfatico, un tessuto ricco di cellule importanti per le difese immunitarie. Sono situate nelle alte vie respiratorie, la principale porta di ingresso delle infezioni, dove queste strutture vengono a contatto con i numerosi  microrganismi contenuti nell'aria che respiriamo.

Le tonsille sono due masserelle, che si possono vedere aprendo la bocca,  poste di fianco al faringe. Le adenoidi  - invece - annidate ad arco nel faringe posteriore, dietro le cavità nasali,  sono esplorabili  solo con strumenti particolari (fibroendoscopio, rinoscopio) o con esami radiologici. 

 
 

QUALI SONO I SINTOMI DI UN'INFEZIONE ACUTA?  

 
 

QUALI SONO I SINTOMI DI UN'INFEZIONE ACUTA?  

 
 

Si possono distinguere sintomi generali, simili per tutte la malattie infettive delle prime vie aeree: febbre, malessere, alterazioni ematologiche, aumento degli indici di infiammazione (VES, PRC); e sintomi locali, che sono invece diversi a seconda della localizzazione dell'infiammazione:  
per le TONSILLE: dolore alla deglutizione, arrossamento localizzato alle tonsille, talvolta zaffi purulenti  (punteggiatura bianco-giallastra), ingrandimento di linfonodi del collo
per le ADENOIDI: voce nasale, secrezioni mucose e giallastre dal naso o nel faringe, facilità ad un'infiammazione dell'orecchio o delle cavità sinusali.  

 
 

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI RIPETUTE INFEZIONI ADENO-TONSILLARI?  

 
 

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI RIPETUTE INFEZIONI ADENO-TONSILLARI?  

 
 
  • assenze prolungate dalla scuola, problemi psicologici e familiari;  

  • la  necessità di cicli ripetuti di antibiotici ed antinfiammatori;

  • il pericolo di complicazioni a carico dei linfonodi o la formazione di raccolte ascessuali negli organi infetti;

  • la frequente propagazione dell'infiammazione all'orecchio od ai seni paranasali;

  • la possibilità della trasmissione a distanza dell'agente infettivo (cuore, polmone, rene ecc.);

  • l'eventualità che l'infezione si cronicizzi.  

 
 

QUALI SONO LE CAUSE DELL'INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE E DELLE ADE

 
 

QUALI SONO LE CAUSE DELL'INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE E DELLE ADENOIDI?  

 
 

E' facile che nei primi anni di vita, quando i bambini soffrono di infezioni ripetute, le continue sollecitazioni delle adenoidi e delle tonsille, od una loro infiammazione cronica, portino ad un loro aumento di volume. Il Medico parlerà allora di ipertrofia o - più correttamente - di iperplasia.  Esistono probabilmente dei fattori costituzionali che facilitano l'ingrandimento di volume. Mentre il numero delle infezioni dipende non solo dalla costituzione, cioè in questo caso dal tipo di risposta immunologica caratteristica di ogni singolo soggetto (capacità di difesa), ma anche dall'ambiente in cui vive ( affollamento, soggiorno in comunità, clima e microclima).

Solo alcune volte riusciamo a definire con sicurezza, mediante accertamenti biologici, alcuni dei fattori individuali predisponenti. Tuttavia è quasi sempre impossibile modificare la risposta biologica di un soggetto alle infezioni, sia utilizzando stimolazioni che attivino i suoi meccanismi di difesa (vaccinazioni), sia somministrandogli preparati che correggano i suoi difetti immunologici. Possiamo - invece - più facilmente modificare l'ambiente in cui vive o proporre una terapia antibiotica per la  profilassi o la cura delle infezioni.  

 
 

QUALI SONO I SINTOMI DELL'INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE

 
 

QUALI SONO I SINTOMI DELL'INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE E DELLE ADENOIDI?  

 
 

Possiamo distinguere i sintomi che dipendono dall'ingrandimento persistente delle tonsille da quello delle adenoidi, tuttavia spesso si verificano situazioni che coinvolgono sia tonsille che adenoidi:

L' INGRANDIMENTO DELLE TONSILLE  
Soltanto quando le tonsille diventano molto grandi possono provocare un'ostruzione respiratoria che si esprime:  

  • con difficoltà di deglutizione, respiro russante e - talora. -  pause di respiro (apnee) durante la notte.

L'INGRANDIMENTO DELLE ADENOIDI

  • l'ostruzione respiratoria si verifica più facilmente e provoca i sintomi sopra riportati, a cui si possono aggiungere:

  • diminuzioni  dell'udito (ipoacusia), per difficoltà di compenso dell'orecchio o per un'otite cronica.

  • voce intensamente nasale, alterazioni scheletriche del palato.  

 
 

COSA SI DEVE FARE IN CASO DI INFEZIONI RIPETUTE 

 
 

COSA SI DEVE FARE IN CASO DI INFEZIONI RIPETUTE O DI OSTRUZIONE RESPIRATORIA?  

 
 

E' essenziale, in queste situazioni, raccogliere con accuratezza la storia clinica del malato (quella che il Medico chiama anamnesi). Per questo non ci si può affidare solo della memoria, ma è consigliabile compilare un DIARIO sul quale riportare tutti i dati che consentono al Medico (Pediatra, Medico di famiglia, Otorinolaringoiatra) di  dare un giudizio fondato e di stabilire i criteri di operabilità.   Sul diario è necessario riportare:

i singoli episodi infettivi   le caratteristiche di queste infezioni  (vedi oltre)   la durata dei sintomi   le cure necessarie   ogni utile osservazione  

vanno valutati gli episodi infettivi che rispondono ai seguenti criteri:  

febbre interna superiore a 38°,5   intenso eritema o/o essudato tonsillare  e/o  sintomi  di adenoidite   ingrandimento e/o dolorabilità dei linfonodi del collo   positività agli esami culturali  e/o indici biologici di infezione batterica.  

quindi non tutte le infezioni di gola saranno importanti per  la valutazione dei criteri di operabilità, infatti  molte semplici rinofaringiti sono delle comuni infezioni virali  sulle quali l'asportazione delle tonsille non influisce per nulla.

La diagnosi di adenoidite  è più difficile ( le adenoidi non si vedono!); si può sospettare in presenza di uno scolo di muco giallastro dal naso, da un peggioramento della ostruzione respiratoria, da una sordità comparsa al momento.

Inoltre vanno segnalati i sintomi di ostruzione respiratoria e soprattutto la loro intensità (respiro russante, periodi di apnee notturne) e la loro persistenza nel tempo al di là degli  episodi acuti, il sospetto di una sordità ecc.

 
 

QUALI ACCERTAMENTI ESEGUIRE IN QUESTI CASI?  

 
 

QUALI ACCERTAMENTI ESEGUIRE IN QUESTI CASI?  

 
 

Non sono sempre necessari esami di sangue o strumentali per stabilire una diagnosi già evidente clinicamente; tuttavia saranno talvolta richiesti per identificare il germe in causa o per verificare la guarigione clinica. Episodicamente saranno utili: un controllo diretto delle adenoidi con rinoscopio, un esame della capacità auditiva (audiometria, impedenzometria). Molto più raramente saranno necessari esami radiologici, per verificare l'integrità anatomica delle strutture dell'orecchio od un interessamento mastoideo, od altri esami più sofisticati.  

 
 

QUALI SONO LE INDICAZIONI PER UN INTERVENTO CHIRURGICO? 

 
 

QUALI SONO LE INDICAZIONI PER UN INTERVENTO CHIRURGICO?  

 
 

I criteri sui quali basarsi per identificare i soggetti che hanno necessità od avranno un beneficio da un intervento chirurgico di asportazione delle tonsille e/o delle adenoidi sono stati molto discussi ed è tuttora una argomento che si presta ad equivoci o a controversie. Non ci si deve pertanto stupire di ricevere, a questo proposito, dei  pareri contrastanti. Tuttavia una riflessione critica ha condotto a ritenere possibile una certa schematizzazione delle situazioni in cui è consigliabile un approccio chirurgico. Qui di seguito troverete riferiti (modificati) i criteri di PITTSBURGH, basati su una larga casistica di un Ospedale americano:  

è utile la tonsillectomia quando:

è utile una adenoidectomia quando:  
il soggetto soffre di frequenti tonsilliti   il soggetto soffre di ripetute adenoiditi  

per frequenti episodi si intendono:

  • almeno tre episodi all'anno per tre anni consecutivi

  • o cinque episodi all'anno per due anni consecutivi

  • o sette episodi nell'ultimo anno

per quanto non sia stata definita la frequenza degli episodi , si suppone che questa possa esser paragonata a quella riferita per le tonsilliti.  
abbia sofferto di un ascesso peritonsillare  soffra di  otiti medie ricorrenti
malgrado drenaggi ripetuti o terapie antibiotiche
soffra di una tonsillite cronica da almeno 6 mesi
malgrado la terapia antibiotica instaurata.
dimostri un'ostruzione nasale persistente
caratterizzata da voce nasale, respiro russante, apnee notturne, con segni clinici o strumentali di  iperplasia delle adenoidi, non legata ad allergie.  
dimostri una persistente ostruzione respiratoria 
con tonsille estremamente voluminose, respirazione orale obbligata e voce nasale
abbia  sinusiti o rinofaringiti croniche:  
purché non allergiche, con segni clinici o strumentali di ingrandimento adenoideo, se non rispondono adadeguato trattamento antibiotico.  
persistente ingrandimento dolente dei linfonodi del collo 
per almeno sei mesi, malgrado la terapia eseguita
 
Non costituiscono, di per sé,  una necessità all'intervento l'aumento del titolo ASLO o tonsille con cripte  
 
 

VANTAGGI E SVANTAGGI DI UN INTERVENTO

 
 

VANTAGGI E SVANTAGGI DI UN INTERVENTO  

 
 

Devono essere sempre valutati i rischi ed i benefici, come in qualsiasi altro intervento operatorio, per le possibili complicazioni chirurgiche ed anestesiologiche. L'intervento deve essere preparato facendo eseguire i consueti accertamenti clinici e di laboratorio indicati per ogni operazione, ed eseguito a distanza da ogni episodio acuto.

Si considerano controindicazione all'adenoidectomia alcune malformazioni del palato. Per esempio, in presenza di un'ugola bifida va sospettata una schisi sottomucosa. Il paziente deve essere in buone condizioni generali. Gli esami ematologici devono dimostrare un normale stato di sanguificazione (assenza di anemia), di emostasi (capacità del sangue di coagulare) e l'assenza di un processo infiammatorio in atto. Il titolo ASLO non ha alcuna rilevanza.

Se le indicazioni all'intervento sono motivate c'è da aspettarsi una riduzione delle malattie dell'orecchio, del naso e della gola, un miglioramento della respirazione e della funzione uditiva per risoluzione dell'ostruzione nasale.  

 
     
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