L'INFEZIONE STREPTOCOCCICA E IL TITOLO ASLO

a cura del dottor Piero Bini
Specialista in Pediatria

 


CHI E' LO STREPTOCOCCO

QUALI TIPI DI INFEZIONE PROCURA
COME SI DIAGNOSTICA UN'INFEZIONE STREPTOCOCCICA
COSA E' IL TITOLO ASLO
COME SI CURA UN'INFEZIONE STREPTOCOCCICA

 
  CHI E' LO STREPTOCOCCO  
 

CHI E' LO STREPTOCOCCO

 
 

Lo Streptococco è il rappresentante di  una larga famiglia di batteri, cioè di piccoli organismi costituiti da una sola cellula, suddivisi in gruppi: di questi il più importante in età infantile, perché implicato in numerose infezioni, è lo:

STREPTOCOCCO BETA EMOLITICO DI GRUPPO A

Come tutti i microrganismi, è in grado, dopo aver invaso un organismo, di  provocarne le difese. L'organismo risponde utilizzando meccanismi generici di difesa o risposte specifiche per il tipo di germe infettante, cioè attiva il sistema immunitario.  La struttura di ogni microrganismo, per quanto piccolo esso sia, è altamente complessa: è dotato di rivestimenti esterni, di una parete che racchiude la cellula,  fornita di un centro (il nucleo) ed è capace di produrre delle sostanze da immettere all'esterno (tossine). L'organismo infettato è in grado di difendersi  producendo anticorpi verso un certo numero di particelle contenute o secrete dal batterio (antigeni), questa risposta è strettamente specifica, cioè l'anticorpo reagirà solo con quella determinata particella contro la quale è stato fabbricato.

 
  QUALI TIPI DI INFEZIONI PROCURA?  
 

QUALI TIPI DI INFEZIONI PROCURA?

 
 


Innanzitutto va detto che lo Streptococco è un germe ubiquitario, cioè le sue caratteristiche gli permettono di svilupparsi in ogni regione climatica ed in ogni ambiente. Tuttavia ha delle preferenze per il clima freddo-umido e gli ambienti affollati. Le sue infezioni sono quindi comuni e non c'è praticamente alcuno che ne sia risparmiato. I suoi sierotipi sono molti, e gli anticorpi proteggono solo verso i tipi di Strptococchi con i quali siamo venuti a contatto; le recidive sono pertanto numerose. Dopo i primi due anni, in cui il bambino si dimostra relativamente immune, le infezioni da Streptococco diventano molto frequenti all'epoca della Scuola materna (3-5 anni).
Le infezioni di gran lunga più frequenti sono quelle delle prime vie aeree: cioè il rinofaringe, con le tonsille e le adenoidi, la gola; ma anche la altre cavità associate: i seni paranasali, l'orecchio.
Le tonsilliti e le adenoiditi ripetute, che si verificano in certi soggetti, possono costituire un imbarazzante problema terapeutico e spingere talvolta verso una soluzione chirurgica del caso; ma lo Streptococco non è l'unico germe a causarle, anche se è il germe che si isola nel 90% delle infezioni batteriche della gola.
Le infezioni delle prime vie aeree non sono le uniche in cui lo Streptococco è implicato. Seppur più raramente, può invadere il sangue ed essere trasportato in organi interni (polmone, cuore, meningi, ossa ecc); infine, infezioni più comuni possono essere localizzata alla pelle: in superficie (impetigine) od in profondità (erisipela)
E' anche collegato ad altre importanti malattie come certe forme di Glomerulonefrite e di Reumatismo. Solo alcuni ceppi di Streptococchi sono in grado di suscitare, in soggetti predisposti, un interessamento renale (glomerulonefrite). Nella Malattia Reumatica o Reumatismo Articolare Acuto (RAA) l'infiammazione non è la diretta conseguenza dell'infezione streptococcica, ma sembra dovuta ad una particolare sensibilizzazione di certi soggetti, forse causata dagli stessi anticorpi prodotti.

 
  COME SI DIAGNOSTICA UN'INFEZIONE STREPTOCOCCICA  
 

COME SI DIAGNOSTICA UN'INFEZIONE STREPTOCOCCICA

 
 


L'infezione streptococcica è molto comune e, per alcune localizzazioni (faringiti o tonsilliti), è implicata in circa un terzo di tutti i casi: l'infezione può essere probabile, ma non accertabile con criteri epidemiologici. Inoltre, un gran numero di virus ed alcuni batteri, in grado di localizzarsi alle prime vie aeree e di danneggiarle, producono sintomi simili. Le infiammazioni non sono quindi clinicamente distinguibili le une dalle altre. Perciò, quando si ritiene opportuno identificare la causa dell'infezione, è necessario utilizzare alcuni test (test rapidi su tampone faringeo, esami culturali e la ricerca degli anticorpi prodotti ).
I comuni esami del sangue, infatti - che numerano i globuli bianchi (leucociti) e la percentuale di un particolare tipo di questi (neutrofili), come d'altronde la determinazione degli indici di infiammazione (Velocità di eritrosedimentazione o VES, Proteina C reattiva o PCR) - sono esami troppo generici ed, al più, ci orientano verso la diagnosi di infezione batterica (piuttosto che virale).
Esami più specifici sono, invece, i test rapidi, che - in pochi minuti ed al letto del malato - sono in grado di identificare la presenza del germe nel tampone eseguito; gli esami culturali eseguibili su materiale del rinofaringe prelevato mediante un tampone sterile, il cui risultato è disponibile in qualche giorno; la ricerca degli anticorpi specifici prodotti in risposta all'infezione. In questo caso, però, bisogna attendere l'aumento del valore per identificare un' infezione recente e questo richiede 1-2 settimane di attesa. 

 
 

COSA E' IL TITOLO ASLO? 

 
 

COSA E' IL TITOLO ASLO? 

 
 


Un'abbreviazione per significare il tipo di anticorpo indotto da una proteina dello Streptococco (streptolisina-O), viene anche abbreviato come TASL-O e chiamato indice ANTISTREPTOLISINICO. Non è l'unica streptolisina determinabile e sono stati introdotti un certo numero di altri test utilizzabili come indici di infezione streptococcica. Tuttavia i test basati sull'uso della streptolisina-O sono ancora quelli più comunemente adottati. Sono espressi in unità. Il superamento di un valore - indicato come normale e comunque variabile a seconda del laboratorio e del metodo - segnala l'avvenuto contatto con lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, non già una malattia in atto.
La quantità di anticorpi prodotti (rappresentata dal titolo ASLO) aumenta progressivamente dopo l'infezione, raggiungendo il valore massimo in qualche settimane per ridiscendere lentamente nel giro di alcuni mesi. Talvolta, successive stimolazioni portano ad alti, costanti valori del titolo. Esistono, inoltre, fattori legati a caratteristiche dell'ospite e del batterio, che interferiscono modificando la produzione anticorpale. L'esame, perciò, non è sempre un buon indice di avvenuta, recente infezione streptoccica perché il risultato può venire alterato da un certo numero di situazioni:

aumenti aspecifici del titolo ASLO

titolo ASLO inaspettatamente basso

per la presenza di ceppi Streptococcici non di Gruppo A, ma produttori di streptolisina
per produzione di inibitori di emolisi 
nell' Artrite reumatoide ed in altre collagenopatie
per contaminazione batterica del siero

ceppi di Streptococco con scarsa produzione di streptolisina
nella Corea reumatica 
per la riduzione fisiologica nel tempo
in alcune forme reumatiche con tardiva comparsa di anticorpi 
nelle infezioni dermatologiche
per interferenza di una terapia antibiotica molto precoce
in certi soggetti con difetto di produzione anticorpale
per terapie con farmaci imunosoppressori

Un aumento del titolo ASLO si verifica con grande frequenza a partire dai primi anni di vita. Infatti le infezioni streptococciche sono numerose e, spesso, recidivanti. Significa soltanto che l'organismo ha prodotto degli anticorpi dopo un'infezione streptococcica. Non è un indice di malattia, ma di avvenuto contatto. Un aumento significativo del titolo, in alcune settimane, fa sospettare un'infezione recente; ma nulla di più. Solo la presenza di sintomi e la positività dei test di infiammazione indicano uno stato patologico
Gli allarmismi suscitati dalla lettura del test sono molto spesso ingiustificati e conducono a terapie arbitrarie, di frequente inutili, quando non dannose. Non si cura un titolo ASLO, per quanto elevato sia il suo valore, ma solo le malattie che talvolta può indicare, quando sono presenti contemporanemente segni clinici e biologici. 
Inoltre, il portatore di un elevato titolo ASLO non è da considerarsi affetto da una MALATTIA REUMATICA in assenza di esami di laboratorio che segnalano un'infiammazione e di sintomi articolari (gonfiore, dolori ) o cardiaci. Per quanto la diagnosi sia talora difficile, le manifestazioni cliniche sono importanti: diverse dai doloretti fugaci che i bambini spesso lamentano agli arti senza una chiara localizzazione o dai lievi ed incostanti soffi cardiaci non legati ad un preciso stato patologico. La diagnosi di Malattia reumatica obbliga all'ospedalizzaione, a lunghe cure con antinfiammatori (Cortisone, Salicilati) ed ad una costante profilassi con antibiotici; non può limitarsi al frettoloso sospetto di fronte a sintomi generici e vaghi. Quindi niente iniezioni di Penicillina ritardo, come profilassi, nei soggetti che hanno come unico segno un aumento del titolo ASLO! 

 
  TERAPIA DELL'INFEZIONE STREPTOCOCCICA  
 

TERAPIA DELL'INFEZIONE STREPTOCOCCICA

 
 


Da adottare in presenza di una malattia causata dallo Streptococco:

MALATTIA STREPTOCOCCICA

segni di malattia infettiva = segni clinici di infezione + segni biologici di infiammazione

segni specifici = esame culturale positivo per streptococco e/o sieroconversione (aumento del titolo anticorpale)

Solo la presenza di tutte queste condizioni stabilisce con sicurezza la presenza di una malattia streptoccica. In realtà le situazioni in cui ci si trova a dover affrontare l'opportunità di iniziare una terapia antistreptococcica sono spesso assai più sfumate ed incerte ed il giudizio clinico deve forzatamente basarsi su criteri più soggettivi ed arbitrari, ma senza mai rinunciare ad una riflessione critica ed a raccogliere tutti gli elementi che possono rendere più razionali le decisioni.
La scelta terapeutica si basa ancora largamente sulla penicillina (orale, ritardo) e sui suoi derivati (amoxicillina e simili); anche se trovano posto i macrolidi e le cefalosporine di prima generazione o quelle più recenti per la comodità di monosomministrazioni giornaliere.

QUANDO TRATTARE I PORTATORI?
I PORTATORI, cioè chi ha un tampone faringeo positivo per streptococco, senza segni di malattia o di risposta anticorpale, vanno trattati soltanto se vivono:

a contatto con soggetti reumatici

o in famiglie con infezioni streptococciche ricorrenti

o in comunità con epidemie di faringite

La terapia consigliata è un'associazione di penicillina e di rifampicina.

 
 

 

 

 

 
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